E’ primavera…svegliatevi bambine
È primavera… svegliatevi bambine
alle cascine, messere Aprile fa il rubacuor.
E a tarda sera, madonne fiorentine,
quante forcine si troveranno sui prati in fior.
Comincia così la celebre canzone “Mattinata Fiorentina“, proprio oggi che è il primo giorno di primavera, vi ho messo le foto di quello che vedrete prossimamente sul blog, fioriture, colori e rampicanti da favola….
Intanto vi segnalo gli eventi più importanti che celebrano la nuova stagione, rendendo omaggio a fiori, piante e giardini:
A Fivizzano (Ms) dal 21 marzo al 18 aprile,tutti i sabati e le domeniche, la splendida “Villa La Pescigola”, ospita il festival dei narcisi: 400 varietà di narcisi si faranno ammirare nel labirinto composto da 50.000 piante in pieno fiore. Nei giorni feriali , è possibile effettuare visite su prenotazione allo 0585-927109.
Oggi a Montelupo Fiorentino (Fi) c’è “Montelupo in fiore”, dal 26 al 28 marzo a Braccagni (Gr), si tiene “I giardini di Marzo” mentre a Lucca c’è “VerdeMura”. Infine domenica 28 marzo a San Casciano Val di Pesa (Fi) non perdetevi “Fiori e Pittori”.
CACTUS & SUCCULENT EVENT:Â a Firenze dal 27 al 28 marzo le piante grasse si mettono in mostra
La sezione Toscana di Cactus & Co, associazione internazionale che riunisce ‘entusiasti amatori’ dell’universo cactus e succulente, organizza il 27 e 28 marzo a Scandicci (FI), presso I-place conceptstore, in viuzzo del Piscetto 6/8, CACTUS & SUCCULENT EVENT un fine settimana ‘verde’ in cui neofiti, esperti e appassionati potranno approfondire le proprie conoscenze sul variegato mondo delle piante grasse.
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No commentsCome fissare un rampicante alla parete
Dopo tutti gli articoli sui rampicanti che via via scrivo e che trovate quì, e dopo il post sulle pergole, eccovi spiegato passo dopo passo come si fissa un rampicante ad un muro. Se cliccate sulle foto, vi appariranno ingrandite, così vedrete meglio i particolari.
Premetto che le foto dell’articolo valgono per un muro di cemento oppure a mattoni. Se avete una casa in pietra, è meglio fare in un altro modo che vi spieghero dopo.
Prima di tutto scegliete il rampicante che più vi piace, poi misurate quanto è lunga la parete, quindi andate ad acquistare il tutto:
OCCORRENTE
X piante di rampicanti (dipende quanto è lunga la parete)
X metri di rete “elettrosaldata” (misurate la zona)
trapano con punte per muro
prolunga per la corrente
tasselli per fissare la rete
tenaglie
fili di “gomma” per legare i rampicanti
vanga
2 persone
Come prima cosa, misurate quanto è lunga la parete, quindi con le tenaglie andate a tagliare la rete. Se il muro non è tutto alto uguale, tagliate la rete prima dove è alto tutto all stesso modo, quindì appoggiatela a ridosso del muro aiutandovi con dei pali, dopo procedete a sagomare la parte mancante.
Dopo di che prendete il trapano e cominciate a mettere i tasselli. Normalmente si dispongono su tre file: in alto, al centro e in basso. Fate il primo foro in alto e fissate la rete al tassello, poi mettete quello centrale e infine quello basso. Fissato l’”inizio”, la persona che è con voi, tira la rete in modo da metterla aderente al muro, evitando così che faccia delle gobbe e vada storta. Stà a voi giudicare ogni quanti cm mettere i tasselli, in base a come si svolge il lavoro.
Una volta sistemato la rete, piantate le piante alla solita distanza l’una dall’altra, quindi procedete a sciogliere i rampicanti. Questa operazione è molto delicata, in quanto i rami normalmente sono molto intrigati fra di loro e molto fragili. Quando li avrete “aperti”, procedete a legarli alla rete.
Per fare un bel lavoro, dovrete immaginare la vostra pianta come una “mano aperta”: prima legherete con la gomma plastificata il ramo più lungo dritto davanti a voi, dopo procederete con i rami che tendono ad andare verso destra e dopo verso sinistra (o viceversa). Si comincia a legare dal basso e via via si sale verso la cima.
Questo procedimento di legatura vale sia per la rete, sia se avete intenzione di fissare le piante a graticci di legno o di plastica.
Invece se avete un muro di pietra, vi consiglio di mettere dei chiodi fra le fughe tra un sasso e l’altro: praticamente aprite il rampicante e via via che lo appoggiate al muro, mettete un chiodo e legateci il ramo intorno. E’ solo per una questione d’estetica, dovrete avere solo la pazienza di mettere un chiodino, via via che la pianta cresce.
No commentsGazebo, pergole, bersò e convivium
 Scrivo questo post, per tutti quei lettori che sono arrivati al mio blog cercando nei motori di ricerca piante per il gazebo, come fare pergole ecc…
 Se cliccate quì , vi appare il post sui rampicanti, sta a voi decidere se vi piace di più una rosa oppure un gelsomino, io mi limiterò a darvi qualche suggerimento.
La pergola è un elemento caratteristico del giardino, spesso è addossata alla casa e se vogliamo rappresenta un pò il suo “prolungamento”. La pergola, il gazebo, il bersò, diventano così soluzioni ideali per sfruttare zone troppo assolate, trasformandole in piccole oasi di verde dove leggere, rilassarsi oppure imbandire delle belle tavolate con amici e parenti.
Se la pergola o il gazebo sono a ridosso della casa, vi consiglio di mettere alternati rampicanti sempeverdi e rampicnti a foglia caduca, così in inverno passerà  un pò di  sole. Così se partite con un gelsomino, accanto mettetegli una rosa “Pierre de Ronsard”, poi di nuovo un gelsomino e dopo una clematide e così via….
Se la vostra pergola è in muratura, mettete i rampicanti a ridosso delle colonne in pietra, vedrete che saranno un bell’elemento decorativo. Infine vi dico di cliccare sulle foto sopra, per vedere le strutture ingrandite, così vi farete un idea di come volete fare il vostro pergolato, bersò (berceau in francese) o gazebo.
No commentsAvvinta come l’edera…..
 Cliccate quì e ascoltatevi questa canzone mentre leggete il post….L’edera è un arbusto rampicante sempreverde, adatto per ricoprire in tempi rapidi pareti e recinzioni. Inoltre l’edera è molto usata come tappezzante per i terreni ombreggiati dove l’erba stenta a crescere.
La pianta può raggiungere i dieci metri e più, non ha bisogno di sostegni per le pareti, dato che è provvista di radici aeree che si attaccano da sole al muro.
L’unica raccomandazione è di “aprirla” bene quando la piantate e di fissare i rametti al muro con qualche chiodo quà e là , ma solo per dargli l’incipit…poi provvederà a svilupparsi da sola.
Quando sono “adulte” emettono una fioritura a grappoli verdognola, che l’anno successivo si trasformeranno in frutti nerastri, tipo dei piccoli mirtilli NON commestibili.
Molto resistenti al freddo, le varietà a foglie verdi tollerano bene le posizioni a nord e all’ombra, mentre quelle variegate, sono più delicate e preferiscono sole o mezzombra.
Dato che si sviluppano rapidamente, non abbiate paura di tagliare i rami lunghi che crescono orizzontalmente verso l’esterno, anzi se ogni tanto la potatura sarà un pò drastica…non farete altro che rafforzare la pianta..se quest’ultima è cresciuta tanto, potrete usare anche il tagliasiepe, proprio come se fosse un rasoio….ci metterete meno tempo che usare le forbici….
Tra le varietà , la “canariensis” ha foglie verdi molto grandi, la “Oro di Bogliasco” e diffusa più al centro-sud, perchè è molto sensibile al freddo, ha una macchia centrale giallo-oro e il bordo verde scuro…, la “helix elegantissima”, con foglie piccole e bordate di bianco, che d’inverno diventano rosa-rosso, la “helix” o edera comune è molto rustica e longeva, sviluppa un tronco legnos e robusto ed è quella più indicata per “tappezzare” il terreno, la “hibernica” o “edera d’Irlanda” con foglie verde scuro che d’inverno prendono sfumature rossicce.
1 commentMadame Bougainvillea? Oui c’est moi……
Fra le fioriture dei rampicanti, ritengo che la bougainvillea (o bougainville) sia quella più spettacolare, sia per i colori, sia per l’enorme quantità di fiori che riesce a produrre, sia per la loro durata (di solito cominciano all’inizio dell’estate e vanno fino ad ottobre).
Ricordo che è una pianta molto delicata che  teme il freddo, quindi se non abitate lungo la costa o in zone temperate, non la piantate in terra, mettetela in vaso e in inverno dovete avere l’accortezza di metterla al riparo ( se non avete una serra o un piccolo garage la potete coprire con uno strato spesso di tessuto non tessuto, e mi raccomando fasciate anche il vaso!!!!!!!!).
Per quanto riguarda il dilemma è sempreverde o a foglia caduca? Diciamo che in teoria non perde le foglie se è al sud o al mare , mentre in pratica se è in vaso potrebbe rimanere senza foglie…ci influisce tanto il clima e la posizione.
I “fiori” in realtà si chiamano brattee cartacee hanno dei bei colori vivaci, ma nascondono anche spine più o meno diffuse a seconda della specie.
La varietà più “rustica” e quindi più diffusa è la “Glabra” di un bel viola brillante, la “Jamaica White” è bianca, ma ha la caratteristica di assumere tonalità rosa ai primi abbassamenti delle temperature, quindi in tarda estate è possibile vedere nella stessa pianta brattee sia rosa che bianche.
Per il vaso è adatta la “Killie Campbell” rosa chiaro, ma anche la rossa “Marie” e la violetta “Amethist”, perchè sono poco vigorose.
Esistono anche varietà gialle e arancioni, stà a voi scegliere in base al colore o alla zona dove abitate, l’unica cosa che vale per tutte le specie è che esigono il pieno sole.
3 commentsDin Don Dan…le campane della bignonia
Rampicanti decidui o sempreverdi, possono raggiungere i dieci metri di altezza. Di solito si impiegano contro le pareti, ma stanno bene anche sui gazebi e altre strutture in ferro battuto come il porta carrucola dei pozzi in muratura nel giardino.
Le piante della bignonia si piantano in quasi tutti i mesi dell’anno, fatta eccezione per i mesi più torridi o di gelo, e preferiscono posizioni ben esposte al sole.
I suoi fiori variano dal giallo, all’arancio, fino al rosso e sono caratterizzati dalla nota forma a campana.
Alcune specie, come la bignonia “Campsis” sbocciano a fine estate o inizio autunno e sono resistenti al freddo. La bignonia “Venusta” sboccia a fine inverno, ed è molto delicata quindi è bene coprirla con del tessuto non tessuto nei mesi più freddi, tutte le altre fioriscono in primavera-estate.
Fra le varietà provviste di radici aeree (si attaccano al muro da sole, senza bisogno di supporto), ricordo la “Radicans” e la “Madame Gallen”. Queste d’inverno perdono le foglie e ogni anno prima dell’inizio della primavera è bene potare i rametti a 7/8 cm dal tronco principale.
La “Capreolata”, la “Contessa Sara”, la “Tweediana” e la “Semperflorens” sono fra le varietà sempreverdi.
2 commentsLa Ragazza dei Gelsomini
La ragazza dei gelsomini…..così Federico Moccia, in un suo famoso libro, descriveva la protagonista…quì però invece di Niky, trovate me e le foto più belle che ho fatto a queste nuvole profumate….
Esiste il gelsomino ufficiale e il falso gelsomino, detto anche rhinchospermum.
Il “rhincospermum” è la pianta più diffusa, anche perchè è molto più resistente al freddo del gelsomino ufficiale. Rampicante sempreverde, può superare i sei metri d’altezza. Ha foglie verdi lucenti e fiori profumatissimi che sbocciano a maggio o giugno a seconda delle zone.
Il gelsomino a differenza del rhinchospermum può essere sia sempreverde che a foglia caduca, dipende dalla varietà e i fiori possono essere sia bianchi che gialli.
I più resistenti al freddo sono il “jasminum nudiflorum e il “jasminum mesnnyi”. Entrambi di colore giallo, il” nudiflorum” è una delle prime specie di piante a fiorire,è a foglia caduca e a differenza delle altre varietà invece che arrampicarsi, è ricadente. Il “mesnyi” è sempreverde, molto vigoroso e fiorisce ad aprile maggio.
Infine il gelsomino officinale, a foglia caduca, con fiori bianchi profumati che possono sbocciare da giugno a settembre.
Esistono altre varietà di gelsomini, ma io preferisco parlare di quelle più comuni, perchè meno delicate delle altre, si adattano alle basse temperature e privilegiano il sole.
No commentsSe son rose……….fioriranno!!!!!!!!! (seconda parte)
Carissimi appassionati di rose eccovi la seconda parte delle mie foto….
Una galleria di rosai a cespuglio profumatissimi, le rose inglesi con i loro bellissimi fiori simili a peonie e dal profumo inconfondibile…., le rose a cespuglio tappezzanti, rifiorenti fino all’autunno inoltrato e infine gli immancabili rampicanti intenti a ornare pareti e ringhiere.
Per tuti gli appassionati segnalo alcuni dei vivai toscani specializzati nella produzione di rose come Il Mondo delle Rose  a Le Sieci (Fi), le  Rose Barni di Pistoia e Il Giardino delle Rose a San Casciano (Fi).
E allora………..lasciatevi trasportare dalla fantasia e immaginatevi i luoghi e i profumi di queste regine dei giardini…..
No commentsRosa: La regina del giardino (prima parte)
Maggio è il mese delle rose….
Lo so che siamo quasi a fine mese, ma ho aspettato che tutte le fioriture nei posti in cui vado a lavoro fossero al massimo…
Eccovi un primo assaggio………cliccate sulle foto godetevi i colori, le sfumature e immaginatevi il profumo…
Continua…..
1 commentLa Clematis, principessa dei rampicanti
Per chi vuole avere un bellissimo gazebo fiorito, la clematis si presta bene a questo tipo di utilizzo.
Le specie coltivate sono più di duecento e si dividono in ibridi a grandi fiori e clematis a piccoli fiori.
Gli ibridi come le varietà “Ville de Lyon” o “The President”, sono a foglia caduca,fioriscono da maggio a settembre e possono coprire una superficie di 5/6 mq. Le clematis a fiori piccoli come la montana “Rubens” o l’”Alpina” sono molto vigorose e la loro fioriura è al culmine nei mesi di maggio e giugno.
La piantagione della clematis, richiede una serie di piccole regole. Per ottenere una fioritura prolungata, le piante vanno messe in suoli leggeri e soleggiati. Quando la piantate, cercate di mettere la zolla leggermente inclinata a una profondita di almeno 1o cm sotto il livello della terra. Annaffiate abbondantemente e coprite le radici con la terra e una tegola per proteggerle dal sole.
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