Cenci di Carnevale Vertinesi
Ingredienti:
7Â hg di farina
1 hg di burro
1 hg di zucchero
3 uova
1 bustina lievito per dolci
6 cucchiai di zucchero semolato più il necessario per guarnire
1 arancia (succo e scorza)
Vin Santo q.b
olio di semi di arachide
Togliete il burro dal frigo, con diverso anticipo e lasciatelo ammorbidire.
In una ciotola impastate la farina con i tuorli d’uovo, aggiungete lo zucchero, il burro, il lievito, il succo di arancia e la scorza e continuate ad impastare. Per ultimo aggiungere una buona dose di vinsanto, amalgamatela all’impasto e lasciate riposare.
Nel frattempo che l’impasto riposa, prendete la macchina che tira la sfoglia, sistematela su un tavolo, che avrete precedentemente coperto con una tovaglia. A questo punto, prendete l’impasto, dividetelo in panetti, e cominciate a passarlo nella macchina per la pasta, fino ad ottenere tante sfoglie sottili.
Quando anche l’ultimo panetto sarà steso, prendete una rotella dentata e tagliate tutto l’impasto in striscioline.
Mettete sul fuoco due padelle, una a distanza di pochi minuti dall’altra, aggiungete l’olio, portate a temperatura e cominciate a friggere. In questo modo, se siete da sole, mentre la prima padella finisce di cuocere i cenci, sarete in grado di cominciare a riempire l’altra, tenendo il tutto sotto controllo, evitando di bruciare qualcosa.
Via via che i cenci sono pronti asciugateli con la carta da fritto, metteteli in una zuppiera e cospargeteli con lo zucchero semolato, o quello a velo.
Ottimi accompagnati con un bicchiere di Vin Santo, si mantengono per diversi giorni.
3 commentsLe ciambelle di carnevale di Ariella
3 etti di ricotta
3 uova
3 etti di zucchero
5 etti di farina
1 bustina di lievito per dolci
1 limone (la buccia grattata + il succo)
un pizzico di sale
Lavorare insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido, aggiungendo altra farina se necessario.
Cominciare a preparare le ciambelle, lavorando l’impasto con le mani, ma non troppo altrimenti le ciambelle potrebbero risultare un po’ dure.
Torta Pistocchi…e dici cioccolato
I Pistocchi, amano fare tutto in famiglia: infatti l’azienda artigianale, si fonda sulla complementarietà dei  fratelli Claudio “l’inventore” e di Claudia la “tuttofare”, aiutati da genitori, cognata e cugina.
La torta, che ha preso origine  quando il clan aveva una gastronomia, negli anni si è saputa imporre sul mercato e sui gusti della gente, così la gastronomia è chiusa, ed è nato il laboratorio di cioccolato.
Si arriva in Via Ponte di Mezzo ( addirittura anche nella fermata dell’autobus come riferimento c’è scritto “Torta Pistocchi”), si apre un grosso cancello di ferro, et voilà ecco che appare l’”officina del cacao”, attorniata da un ampio piazzale e da piante di passiflora.
Il magazzino del cacao, emana un’odore quasi celestiale, la sezione “Creativa”, tutta in acciaio, è ferma per il fine settimana, ma si sente che a voglia di tornare a mescolare, dosare e mantecare il prima possibile.
Ma è dentro le vetrine e sugli scaffali che i nostri occhi vengono rapiti…ripiani di cremini misti, ripiani di tartufi al Vin Santo, all’amaretto e allo Stravecchio, fino ad arrivare ai “dragèes” di cioccolato bianco o nero, ripieni di amarene, mirtilli, nocciole, o cereali..
E infine, nella vetrina più grande, ecco la “padrona di casa”, la “Torta Pistocchi”, che deve la sua fama agli ingredienti che la compongono: solo cioccolati fondenti di primissima qualità , cacao amaro in polvere e pochissima crema di latte. La torta è ideale per le persone intolleranti al glutine, e la versione “classica”, è stata affiancata da alcune varianti: peperoncino, pere, caffè, amarene, agrumi di Sicilia e fragole.
TORTA PISTOCCHI
VIA PONTE DI MEZZO, 20
FIRENZE
TEL. 055 0516939
2 commentsIl vero “panforte senese” di Silvia
Forse molti considerano il panforte, il panpepato e i ricciarelli dolci natalizi, invece voglio precisare che a Siena, questi dolci vengono fatti e mangiati tutto l’anno.
Dopo lo strepitoso successo del “Pan co’ Santi“, vi presento di nuovo una ricetta della mia amica Silvia: ancora un dolce tipicamente senese, il panforte.
INGREDIENTI:
150 g di miele
150 g di zucchero a velo + quello necessario per guarnire
250 g di canditi misti di cedro e arancia
300Â g di mandorle con la pelle
150Â g di farina
1 foglio di ostia
Tritate grossolamente i canditi, e unirli alle mandorle intere e alla farina.
Portare ad ebollizione il miele con lo zucchero, unirlo all’impasto di canditi e mescolare il tutto molto bene.
Con l’ostia, foderate uno stampo a cerniera, versatevi l’impasto, e livellatelo con un cucchiaio bagnato con l’acqua.
Cuocere in forno, a 180° per 30 minuti. A cottura ultimata, quando il panforte è ancora caldo, livellatelo nuovamente con il cucchiaio, e spolverate il dolce con lo zucchero a velo.
Qualche variante da suggerire? Oppure anche voi lo fate così?
No commentsPan co’ Santi “senese” di Silvia
 Il Pan co’ Santi è un dolce tipico della provincia di Siena e di alcune zone del grossetano, e ogni zona lo chiama in un modo diverso, infatti è facile vedere i cartelli dei “forni” con su scritto:  pandesanti, pancosanti,  pan coi santi, pan dei santi, pan dei morti ecc. Prende il nome dal fatto che viene preparato nel periodo che precede la festa di “Ognissanti” il primo di novembre, ma ci tengo a precisare che alcuni panifici e pasticcerie cominciano a farlo da fine agosto, inizio settembre.
Vi metto la ricetta che mi ha dato la mia amica Silvia, da fare con molti “santi” (uvetta e noci), e con pazienza visto che la lievitazione richiede molto tempo, ma alla fine l’attesa viene ripagata dalla bontà del dolce…provare per credere..
INGREDIENTI:
1 kg farina 00
250 g di uvetta
400 g di noci sgusciate
50Â Â Â g di lievito di birra
400 g di acqua tiepida
250 g di olio di oliva
10 cucchiai di zucchero
3 “cucchiaini” di sale
3 “cucchiaini” di pepe
1 tuorlo d’uovo
Mettere le noci in una padellina con pochissimo olio, farle dorare e appena saranno pronte, spengete il fuoco e lasciatele raffreddare.
Sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida.Â
In una ciotola molto capiente, mescolate la farina, lo zucchero, il sale, l’uvetta, le noci, l’olio e il pepe, e per ultimo aggiungete il lievito precedentemente sciolto.
Con l’impasto ottenuto, formate una palla, mettetela nel recipiente, copritela con un panno e lasciate lievitare per almeno 6 ore.
Quando la pasta è lievitata, formate i panetti (con queste dosi ve ne esconono 6), spennellateli con il tuorlo d’uovo sbattuto e incideteli con una croce.
Metteteli in forno, precedentemete riscaldato, per 30/35 minuti a 180°, sfornateli, lasciateli intiepidire e buona scorpacciata…
Voi lo fate al solito modo? Oppure avete le “vostre” varianti? Fatemi sapere…..
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