La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardinierageografica

Badia a Coltibuono: Soundvivium atto secondo

marzo 02nd, 2010 | Category: Eventi e Spettacoli, Il mio Chianti....

La prima serata di Soundvivium, si era svolta a Castellina in Chianti, con me “Gaiolese” a presentare i vini di un raddese, Michele Braganti.

Questa volta è stato fatto tutto nel solito comune, Gaiole in Chianti, precisamente nella stupenda Tenuta di Badia a Coltibuono, dove la padrona di casa, Emanuela Stucchi Prinetti, è la timoniera di questa grande realtà nel cuore del Chianti.

Emanuela, è stata lieta di accogliere nella sua proprietà il progetto di “Soundvivium“: dare la possibilità a giovani di talento di esprirmersi nel canto, nella danza, nella fotografia. Inoltre per tutte le serate è stato inserito il programma “Bougafer”: Matteo e altri suoi amici, con l’appoggio di Slow Food, portano avanti il progetto di assistere la comunità marocchina di Alnif, aiutandoli a costruire la loro filiera commerciale.

Negli splendidi saloni della villa, è stato installato il buffet di salumi, formaggi, polpette, crema di cumino e bruschette, il tutto anaffiato dai vini di Coltibuono. Intorno al grande camino, si sono raccolti gli ospiti, che fra una conversazione e l’altra hanno gustato del buon cibo e un ottimo dolce, prima di trasferirsi nella sala della musica.

Il sopranoYui Horio e il mezzosoprano Sakiko Kobayashi, accompagnate dal pianista Bradley Gilchrist, si sono alternate nel “Bel Canto”: hanno interpretato arie passando da ”Sole e amore”, di Puccini, alla “Regata veneziana” di Rossini, e hanno concesso al pubblico due bellissimi duetti “Via resti servita” di Mozart” e il “Duetto dei Fiori” dalla Madama Butterfly di Puccini.

Ricordo che “Soundvivium“, proseguirà il 2 aprile nella Tenuta di Borgo Scopeto con le musiche di Astor Piazzolla.

Per info e prenotazioni:

Andrea 339 8238182.

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I giardini della CHIANTI GARDEN Service

marzo 01st, 2010 | Category: I Giardini delle Meraviglie

Finalmente funziona!!!!!!!!!!!!!

Con orgoglio vi presento il sito ufficiale della CHIANTI GARDEN SERVICE!!

Aprite il sito e scoprirete il mio mondo, l’azienda per cui lavoro da 17 anni, una parte di vita.

Cliccate sulle varie voci: i nostri servizi, le realizzazioni, le manutenzioni ecc..e vedrete il lavoro di un giardiniere.

L’Azienda è capitanata da Andrea Pacciani, che ha lasciato carta bianca a me e Antonio per postare al meglio il sito web. Io sono l’artefice di quasi tutte le foto che troverete all’interno, Antonio ha realizzato le varie categorie, e insieme abbiamo dato vita a questa pagina web, che qualcuno aveva lasciato in disparte.

Buona visione!!!

CHIANTI GARDEN SERVICE di Andrea Pacciani

loc. San Martino 13

Gaiole in Chianti (Siena)

tel e fax 0577 731010

info@chiantigarden.com

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Cenci di Carnevale Vertinesi

febbraio 08th, 2010 | Category: Le Ricette delle Amiche e degli Amici...

Ingredienti:

7 hg di farina

1 hg di burro

1 hg di zucchero

3 uova

1 bustina lievito per dolci

6 cucchiai di zucchero semolato più il necessario per guarnire

1 arancia (succo e scorza)

Vin Santo q.b

olio di semi di arachide

Togliete il burro dal frigo, con diverso anticipo e lasciatelo ammorbidire.

In una ciotola impastate la farina con i tuorli d’uovo, aggiungete lo zucchero, il burro,  il lievito, il succo di arancia e la  scorza e continuate ad impastare. Per ultimo aggiungere una buona dose di vinsanto, amalgamatela all’impasto e lasciate riposare.

Nel frattempo che l’impasto riposa, prendete la macchina che tira la sfoglia, sistematela su un tavolo, che avrete precedentemente coperto con una tovaglia. A questo punto, prendete l’impasto, dividetelo in panetti, e cominciate a passarlo nella macchina per la pasta,  fino ad ottenere tante sfoglie sottili.

Quando anche l’ultimo panetto sarà steso, prendete una rotella dentata e tagliate tutto l’impasto in striscioline.

Mettete sul fuoco due padelle, una a distanza di pochi minuti dall’altra, aggiungete l’olio, portate a temperatura e cominciate a friggere. In questo modo, se siete da sole, mentre la prima padella finisce di cuocere i cenci, sarete in grado di cominciare a riempire l’altra, tenendo il tutto sotto controllo, evitando di bruciare qualcosa.

Via via che i cenci sono pronti asciugateli con la carta da fritto, metteteli in una zuppiera e cospargeteli con lo zucchero semolato, o quello a velo.

Ottimi accompagnati con un bicchiere di Vin Santo, si mantengono per diversi giorni.

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Io ballo da sola!!!!!!!!

febbraio 05th, 2010 | Category: Il mio Chianti....

 Questi sono i luoghi del film Io ballo da sola

Divertitevi a scoprire dove sono i due secolari lecci dove Liv Tyler, nel film, fa per la prima volta l’amore, oppure trovate la casa dove sono state girate alcune scene del film.

Vi si aprirà una strada fra le più belle di tutto il Chianti, con piccoli borghi da visitare,  , ville settecentesche da ammirare lungo la strada, , ma soprattutto dolci vigneti che pian piano vi accompagneranno fino al Castello di Brolio.

Da fare in macchina, in moto, a piedi o in bicicletta, vedrete che ho ragione nel dirvi che vedrete dei posti da sogno.

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Olivo pianta principe di Toscana

novembre 25th, 2009 | Category: Alberi, cespugli e gruppi di piante, Orticola

L’olivo insieme al cipresso è una delle piante simbolo della Toscana, modellato dalle avversità del tempo, ha tutte le caratteristiche per essere un elemento decorativo in uno spazio verde, o se impiegato in gruppo, per formare una bella oliveta intorno a casa.

Sono alberi sempreverdi, molto longevi e possono raggiungere un altezza di otto metri. Gli arbusti, producono fiori bianchi piccolissimi, che appaiono in primavera, lasciando il posto ai frutti. I frutti si dividono in due categorie: olive da tavola e olive da olio. In ambedue i csi, i frutti sono ovali e possono essere di colore verdastro, violaceo o rossastro.

Fra le specie da olio troviamo: il “Frantoio” detto anche coreggiolo,  con frutti grossi e buona resa di olio, il “Leccino” o leccio, molto resistente al freddo, con frutti violacei e carnosi, resiste bene all’occhio di pavone, perciò si può piantare anche in pianura o in bassa collina. Il “Moraiolo”, è molto diffuso in Toscana, i frutti sono neri e non molto grossi e producono molto olio. Il “Pendolino” è chiamato così perchè i suoi rami sono penduli, serve come impollinatore.

Inoltre, ci sono  il “Cipressino”, in Lucchesia è molto coltivato il “Maurino”, la Puglia predilige la varietà”Coratina” o “Racioppa di Corato”, e la “Taggiasca” è la regina della Liguria.

Se avete un ettaro di terreno, calcolate che all’incirca ci vanno circa 350 piante di olivo, poste in fila a 5 metri l’una dall’altra, con una percentuale di un 10% di pendolini, un 30% di leccini, un 30% di moraioli e un 30% di frantoio.

L’olivo normalmente si pota a fine inverno, e alla fine dell’estate si va a rimuovere i cosidetti “polloni” dalla base e dall’interno del fusto.

Fra le olive da mangiare, le cosidette “da mensa” troviamo: la “Uovo di Piccione”, pregiatissima con frutti rosso-nerastri, la “Grossa di Spagna”, con polpa compatta, la “Sant’Agostino” tipica della Puglia, e l’ “Ascolana Tenera”,con olive grossee un pò delicate.

La raccolta stà cambiando negli anni, prima le olive erano simbolo di freddo, vento e piedi ghiacci, mentre ora con il cambiare delle stagioni, è una bellezza stare sotto il sole e con temperature miti, sembra quasi una seconda vendemmia. Per teli si usavano i cosidetti “paracaduti” o i teli a rete, uno a pianta, mentre ora si usano lunghi teli che sono in grado di coprire più piante contemporaneamente. Prima c’era la mano dell’uomo, sostituita poi da rastrellini di plastica, fino ad arrivare a mezzi meccanici come l’abbacchiatore, il pettine elettrico e l’agevolatore per le olive.

Io ho una passione viscerale per olio e olive, mi ricordo di un mercato in Provenza che le prpoponeva in una moltitudine di varietà e sapori. Buona la bruschetta  e la pasta con l’olio nuovo, le olive all’ascolana ripiene di carne e quelle ripiene di pesce, oppure le olive in salamoia o quelle nere passate al forno, condite con le bucce di arancia. Altri modi su come usare questi frutti?

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Michele “Messere” di Monteraponi

ottobre 12th, 2009 | Category: I Nettari dei Vignaioli

La vendemmia è il momento più affascinante del ciclo della produzione del vino, in ogni luogo questo rito racconta le tradizioni, le giornate calde,  e il lavoro duro della gente, ma a Monteraponi rappresenta qualcosa in più: la voglia di produrre il vino come una volta.

 Michele Braganti si è messo in gioco, ha rimesso in moto le vecchie vigne dedicandoci anima e corpo: legato  molto al territorio ha deciso di produrre pochi vini, ma selezionati come il Chianti Classico e nelle annate migliori la “Riserva”.

Le vigne producono in prevalenza ”uve rosse” e solo “italiane”: la maggior parte dei vigneti sono piantati a “Sangiovese”, poi in percentuali minori si trovano il “Canaiolo” e il “Colorino”. La piccola parte del “Trebbiano” e della “Malvasia”, serve per produrre il Vin Santo,  con i grappoli stesi sui “graticci” ad appassire  come una volta.

La cantina è ubicata in varie zone del piccolo borgo chiantigiano: da una parte troviamo la vinificazione con le vasche di cemento, poi la zona delle botti e infine la piccola barriccaia. Per le informazioni sui vini vi rimando ai post di Andrea Gori, quì troverete tuto quello che volete sapere di specifico sul “Campitello” & Co. 

Monteraponi oltre al vino, produce dell’ottimo Olio Extra Vergine, in più è anche agriturismo, quindi se pensate di fare una vacanza nel Chianti, sappiate che quì troverete ospitalità e tranquillità.

Azienda Agricola MONTERAPONI

Radda in Chianti Siena

Tel 0577 738208  tel 055 352601

Fax 055 354854  Mobile 338 9373465

www.monteraponi.it

mail@monteraponi.it

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Arte in Chianti

ottobre 04th, 2009 | Category: Arte, Colori e Pennelli, Il mio Chianti....

 A Gaiole in Chianti, vi consiglio di parcheggiare la macchina, poi  incamminatevi per la strada che porta verso Vertine e dopo men di un chilometro trovate il Castello di Spaltenna.

Vi accoglierà  prima il viale di cipressi, poi il campanile della “Pieve”, infine girate l’angolo e sorpresa…tutto il complesso del “Castello” è lì ad attendervi….

 E’ quì, in una delle sale di Spaltenna che Antonia Jannone è riuscita ad allestire la mostra  collettiva “Arte in Chianti”, dedicata alle vigne e al vino, proposta in concomitanza con la vendemmia nel territorio del “Chianti Classico“.

Sei artisti attraverso quadri o allestimenti contemporanei hanno tradotto la magia dei colori del vino, delle vigne, e di tutto quello che la natura offre in questo periodo dell’anno.

 Le opere di Thomas Corey, Elisa Montessori, Agostino Arrivabene, Piero Vignozzi, Giancarlo Vitali e Elena Carozzi vi aspettano fino al 31 ottobre al Castello di Spaltenna.

Orario mostra: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.

Ingresso libero

Per informazioni:

0577 749483

info@spaltenna.it

Castello di Spaltenna

Gaiole in Chianti Siena

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“Castello di Ama per l’arte contemporanea” (opere interne)

settembre 08th, 2009 | Category: Arte, Colori e Pennelli

 

Prosegue il cammino attraveso le opere d’arte che il Castello di Ama possiede nella sua tenuta.

Nel post precedente, vi avevo illustrato le opere che sono negli spazi aperti intorno al borgo, mentre quì sono descritti gli allestimenti interni.

“Il Castello di Ama per l’Arte Contemporanea” è nato per passione, ma anche nell’intento di condividere il progetto con un sempre maggior numero di pubblico.

Il nostro viaggio parte dalla cantina nuova, e precisamente dalla “barriqueria”, dove  è allestita “La lumieère intèrieurs du corps humain” del grande Chen Zen. Una nuvola di cristallo sopra la nostra testa, che propaga energia e allo stesso tempo leggerezza. Una miriade di increspature che si moltiplicano all’infinito nello spazio circostante.

Proseguendo il percorso troviamo la “Cappella” con il cerchio infinito di “Anish Kapoor“. Un cerchio di luce rossa che da l’idea di un’apertura verso il centro della terra. Provate a mettere una mano nel vuoto e sarete invasi da una sensazione di curiosità e mistero.

Villa “Pianigiani”, ospita la parte più ricca della collezione, e domenica tredici settembre, la sua cantina d’invecchiamento, si arricchirà con la nuova opera di “Louise Bourgeois“.

Si entra nella cantina da un vecchio portone in legno, e alla fine del corridoio, proprio dritto a noi, troviamo “L’Albero di Ama” di Michelangelo Pistoletto. Un grande tronco, sormontato da due specchi: il legno  simboleggia il corpo, e gli specchi  testimoniano il pensiero interno della nostra anima. 

Nell’antica cantina, sotto le volte, dove trovano riposo le “piccole” barriques, domina la scritta a neon rosso “Revolution”, di Kendell Geers.  Rossa come il vino, vuole rappresentare la  rivoluzione della terra a ogni stagione.

Uscendo dalla cantina, troviamo la stanza con il “Paradigma” di Giulio Paolini. Un parallelepipedo di pietra, distinto fra la parte bassa tutta composta, e dalla parte alta, che mostra l’esplosione della materia….

Il viaggio continua fino a “Villa Ricucci”, dove nella sua piccola cappella, trova posto il trittico fotografico “Omnia Munda Mundis” di Giovanni Ozzola. Il ciclo della vita attraverso l’obiettivo della  macchina fotografica.

Infine, sui muri della  taverna della villa, sono sparsi gli “Amadoodles” di Nedko Solakov. Aforismi, doppi sensi, figure  simpatiche e bizzarre, che danno vita a molteplici storie.

Inoltre vi ricordo che dal 16 settembre tutta la  collezione sarà visitabile e aperta al pubblico su appuntamento ogni mercoledì e venerdì alle 10 e alle 14.

CASTELLO DI AMA

LOC. AMA GAIOLE IN CHIANTI SIENA

O577 746031

info@castellodiama.com

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“CASTELLO DI AMA” Per l’Arte Contemporanea (opere esterne)

settembre 02nd, 2009 | Category: Arte, Colori e Pennelli

Il “Castello di Ama“, non è famoso solo per il suo vino, ma anche per le opere di arte contemporanea, situate nei vari luoghi della tenuta.

Dal 2000 Marco Pallanti e Lorenza Sebasti, ogni anno arricchiscono il piccolo borgo nel cuore del Chianti Classico con una creazione  legata al vino, il vino che racconta la sua storia proprio come un opera d’arte.

Tre sono le opere esterne che fanno parte della collezione: ci si arriva pian piano percorrendo a piedi la stradina che discende dal borgo, passando fra le ville del settecento, fino ad arrivare tra le vigne. Giriamo la curva e ci imbattiamo nel frutteto, una prima ispezione e scopriamo la Grande Muraglia , il muro di Berlino, il Vallo di Adriano…

Carlos Garaicoa ha chiamato tutto l’insieme di antichi e moderni confini “Yo no quiero ver màs a mis vecinos”, dove osserva  e commenta la realtà: costruire un muro per nasconderci dal nostro vicino, nasce da un sentimento di paura che da sempre ha accompagnato l’uomo.

Dopo entriamo nella vecchia pineta e dopo pochi passi di lato al prato ecco che si erge maestosa la cornice di specchi di Daniel Buren. I suoi “punti di vista sulle vigne”, sono delle finestre che guardano le dolci colline del Chianti, finestre che si aprono sul muro di specchi lungo 25 metri, un muro che riflette tutto ciò che lo circonda e tutto ciò che gli passa davanti.

Infine, nel piccolo cortile dietro la villa, circondato da siepi di bossolo e lavanda, troviamo la “fontana” di Cristina Iglesias “Towards the Ground”. Sul fondo della fontana troviamo delle foglie in rilievo dove lentamente scorre l’acqua che sembra scendere giù fino al centro della terra…, lasciando a chi la osserva un senso di pace e tranquilllità.

La prossima volta, parlerò delle installazioni intere nelle due ville e nella nuova cantina, in attesa di scoprire cosa ci riserverà in questo 2009 l’artista Louise Bourgeois

Inoltre ricordo che dal 16 settembre tutta la collezione sarà visitabile e aperta al pubblico su appuntamento ogni mercoledì e venerdì alle 10 e alle 14.

CASTELLO DI AMA

LOC. AMA

GAIOLE IN CHIANTI      SIENA

Tel. +39 0577 746031  Fax +39 0577 746117

info@castellodiama.com

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L’orto di Julia

agosto 03rd, 2009 | Category: Orticola

Chi l’ha detto che doveva arrivare Michelle Obama o la Regina Elisabetta per far diventare l’orto una moda?

Nel cuore del Chianti, da diversi anni l’”interior design” Julia Scartozzoni, tutte le estati da vita al suo orto-giardino.

Una miriade di profumi, di fiori, erbe aromatiche e ortaggi che legano fra di loro, dando armonia e senso di benessere.

E’ sempre un piacere curare il giardino di Julia, anche se non è grandissimo, raccoglie quasi tutte le piante  più colorate e odorose che madre natura ha messo al mondo.

Fra le rose spuntano pomodori e prezzemolo, accanto ai vasi di basilico, ne troviamo altri con varie qualità di peperoncino, ma il fiore all’occhiello è la grande conca con gerani e pomodori, bella, buona e utile contro le zanzare.

E che dire dei vasi delle erbe aromatiche? Nei portavasi in ferro battuto sono ordinate  maggiorana, timi, erba pepe, dragoncello, svariate qualità di menta ecc….

E agosto è il mese migliore per preparare la passata di pomodoro, e tagliare ed essiccare le erbe aromatiche che serviranno per l’inverno, intente a insaporire salse, sughi e gustosi manicaretti……

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