La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardinierageografica

Archive for the 'Evento Di........Vino' Category

I Blogger a Benvenuto Brunello 2010

febbraio 23rd, 2010 | Category: Evento Di........Vino

Con Benvenuto Brunello, si è conclusa la settimana delle “Anteprime Toscane”: per me una tre giorni, passata a degustare vini diversi, a incontrare amici “Di Vino”, ma la cosa più bella è stata la “DISCRETA BANDA“, (come dice Riccardo), che mi ha fatto compagnia.

Il Consorzio del Brunello, ha presentato nella sede della Fortezza di Montalcino le annate che verranno messe in commercio nel 2010: Il Brunello 2005 e la “Selezione” o “Riserva” 2004.

Dovendo fare una valutazione sui vini degustati si può dire che il banco d’assaggio è stato molto interessante: INNOCENTI, IL COLLE, BRUNELLI, UCCELLAIA,  TASSI solo per citarne alcuni.

Per una fissata di geografia come me è stato buffo vedere che in un solo comune, c’erano 134 espositori, quando alla Leopolda per il Chianti Classico erano 140 i produttori a rappresentare otto comuni!!! E un altra cosa interessante è stato trovare nomi di aziende uguali a dei poderi del comune di Gaiole in Chianti: LA FORNACE, SAN POLO, SAN POLINO, SANTA GIULIA.

Naturalmente non sono mancate le aziende “floreali” (da brava giardiniera le scovo sempre!!): VERBENA, I CIPRESSI, PIAN DELLE QUERCI, PIAN DELLE VIGNE, IL MARRONETO…

Devo fare i complimenti alla Delegazione AIS di Siena, che ha curato il servizio, inoltre è stato bello vedere tanti “BLOGGER” tutti insieme,  e dargli un volto e una voce!

Per il 2011 si mormora di spostare tutte le anteprime “rosse” a Firenze alla Leopolda…, staremo a vedere che succede, in fondo andare a zonzo in “Terra di Siena“, non è poi così male!!

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Il Festival del Chianti Classico 2010

febbraio 19th, 2010 | Category: Evento Di........Vino

La “Chianti Classico Collection 2010“, è cominciata proprio il giorno del debutto del “Festival” della canzone italiana.

Quest’anno, 140 produttori, 400 vini, 200 giornalisti, e tantissimi appassionati, sottoforma di ristoratori, enoteche, agenti, si sono dati appuntamento all’ “Anteprima”, perchè il vino non è solo lavoro, è passione, è vita.

I vini in degustazione suddivisi per: Anteprima Chianti Classico 2009, Chianti Classico DOCG 2008 (fra cui molti campioni da botte), Chianti Classico DOCG 2007,2006 e 2005.

Riserva: Chianti Classico  DOCG 2008, 2007 (con alcuni campioni da botte), Chianti Classico DOCG 2006, 2005, 2004, una sola Riserva per il 2003 e il 2001. Inoltre assaggi di Olio Extra Vergine di Oliva e Grappe di molte aziende chiantigiane.

Io, alla “Leopolda” sono andata il mercoledì, con una “variegata” compagnia di amici e ho deciso di classificare i vini che ho assaggiato in tre categorie, come fosse San Remo: “Superospiti” ovvero i “Cult”, i “Big”, cioè vini conosciuti e che si stanno imponendo sempre di più all’attenzione del pubblico e le “Nuove Proposte” o “Giovani”, perchè era la prima volta che li degustavo Io!

SUPEROSPITI:

BIBBIANO, FATTORIA SAN GIUSTO A RENTENNANO, BADIA A COLTIBUONO

BIG:

MONTERAPONI, CAPARSA, ROCCA DI MONTEGROSSI, CAPANNELLE, CASTELLO DI MONSANTO, ISOLE & OLENA.

NUOVE PROPOSTE:

CASTELLO DI QUERCETO, FATTORIA ISPOLI, IL POGGIOLINO, MONTECALVI, SAN FABIANO CALCINAIA, VILLA DI GEGGIANO

Tanti vini interessanti, tanto sangiovese in più e tanta voglia di portare avanti la tradizione  del Chianti Classico genuino, da chi l’ha sempre praticata.

Perchè CHIANTI CLASSICO è CHIANTI CLASSICO!!!

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Anteprima 2010: il “Nobile” in un bicchiere

febbraio 17th, 2010 | Category: Evento Di........Vino

Domenica 14 febbraio, , mi sono avventurata in quel di Montepulciano, ricoperta da un soffice manto nevoso, all’anteprima del “Nobile” 2010.

La manifestazione, si è svolta  tra la sede del “Consorzio“ e una tensostruttura, posta nella scenografica Piazza Grande, dove si trovavano i produttori.

L’evento, ha coinvolto tutta la città, dove i ristoranti, posti dentro le mura del centro storico, hanno preparato menu appositi, e dove le  splendide cantine, hanno aperto le loro porte, per far vedere,  cosa ”nascondono” all’interno.

Domenica, per me è stata la prima volta confrontarmi con solo “Nobili”, e devo ammettere che i “Poliziani”, hanno dei buoni vini.

 La mia palma d’oro alle anteprime del “Nobile” 2007  va a:  I Quadri di Bindella, Parceto di Poggio alla Sala, Pietra del Diavolo Il Faggeto.

Miglior “Nobile”: Godiolo 2006.

Inoltre tanti vini interessanti, questa la mia “degustazione”, (sono tanti, ma non tutti):

 Antenata IGT di Bindella, L’Attesa, IGT di Poggialgallo, Fattoria del Cerro con Antica Chiusina, Boscarelli e il Prugnolo 2008, Canneto con Filippone Igt 2005, Croce di Febo, con la grappa “Sospiro”, il bianco Somaio e la Riserva 2006.

Della Tenuta Valdipiatta, ho assaggiato sia l’anteprima che la Vigna d’Alfiero, Il Lupaio de Il Faggeto (che confina con Bindella?), di Carpineto le due colline, Sant’Ercolano e Poggio Sant’Enrico.

L’anteprima di Santa Venere di Triacca, l’anteprima 2007 di Gattavecchi, i nobili Salarco e Gersemi di Fassati, e la riserva Santa Pia dell’Azienda La Braccesca.

La cosa buffa è che scopri anche nuovi idiomi: a Montepulciano, la varietà locale del sangiovese, è il “prugnolo gentile”, parceto in toscano è dividere, e i Poliziani, chiamano il grechetto la “pulce in culo”!!!!

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Vernaccia: Dea bendata

febbraio 01st, 2010 | Category: Evento Di........Vino

 San Gimignano, sabato mattina,  pian piano la città si sta svegliando. Massimo , Marco e Fabrizio, sono già in piena attività, intenti a fare gli ultimi ritocchi alla sala: fra un pò arriveranno  produttori, sommeliers e appassionati per una degustazione di “Vernaccia” bendata.

Su un tavolo, rivestite di argento le bottiglie, le regine della giornata, aspettano di fare la loro parte. Cominciano ad arrivare gli ospiti, un buongiorno, una chiacchera, un piacere di conoscerti ed eccoci tutti ai posti di partenza.

Prima batteria: due basi del 20o9, ancora imperfette, ma già con la voglia di farsi notare e un IGT del 2008. Comincia l’analisi del colore dei profumi, del gusto…si prende confidenza, si traggono impressioni, c’è complicità in atto….

Il secondo, il terzo, e il quarto giro di campioni, son tutte vernacce del 2008, completamente diverse:  si trova la mandorla amara, la ginestra, l’erbaceo, alcune son già pronte, altre possono ancora migliorare con il tempo.

Infine le danze si concludono con “selezioni” e “riseve”: le giovani del 2008, fino alle mature del 2001, tutte ancora con la voglia di scalpitare, di migliorare, di persistere ancora.

Una bella giornata, conclusa con un pranzo tutti insieme, che ha visto prendere nuovi contatti, ma soprattutto ha  messo in evidenza l’armonia fra i produttori della Vernaccia, un bell’esempio di collaborazione da cui prendere atto.

A San Donato, Benedetta Mormoraia, nei Campi Santi di San Quirico, Isabella sospirava, il Sanice sul Poggioall’Oro, mirava Fornacelle, mentre il Rialto univa Campo Chiarenti alla Cappella S.Andrea.

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Eccellenza di Toscana 2009

dicembre 15th, 2009 | Category: Evento Di........Vino

Il 14 gennaio a Siena inizia ufficialmente il primo livello del corso di sommelier organizzato dall’Ais, e quale migliore occasione se non andare a vedere questi professionisti all’opera?

Domenica 13 dicembre, nelle suggestive sale del Grand Hotel di Firenze, si è svolta l’Eccellenza di Toscana: i vini hanno trovato spazio e visualità nel giardino d’nverno, in balconata e nella salone delle feste, accompagnati dai produttori, e dai bravi sommelier dell’”Ais Toscana“, che per tutto il tempo hanno svolto un servizio eccellente.

Molti nettari che conoscevo, e che avevo letto nella “Duemilavini”, ma anche nuove sorprese: la simpatia di Emanuele e Marco, intenti a somministrare il Soffocone e il Testamatta di Graetz, Michele Braganti che non sbaglia un colpo con il suo Chianti Classico Monteraponi vecchia maniera, la simpatia di Fabrizio intento a proporre il brunello “Schiena d’Asino”. Fra le nove scoperte il “Pupà Pepu”, il “Moro di Pava” e il “Pergolaia” di Caiarossa, la mia curiosità per i nomi particolari ha preso il sopravvento anche questa volta….

E’ stata anche l’occasione per vedere amici come Angela, Lorenzo, Ilaria, Evelina e Claudia, Antonietta e Sabino, e per vedere “live” facce che fin’ora erano solo  conosciute sul web come Alessandra. I miei complimenti vanno a Giuseppe Tedesco, uno dei coordinatori dell’evento, nonchè “Maitre” del Grand Hotel, per la riuscita della manifestazione.

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Cena “Montevertine” all’Osteria Tornabuoni

novembre 02nd, 2009 | Category: Evento Di........Vino

L’estate ci ha portato ad assaggiare “bollicine” come il Selosse e “rosè”  come il Billecarte. Ora con l’arrivo dell’autunno e  dei primi freddi ci vuole qualcosa di più intrigante e corposo, e non è un caso se le cene  in “Osteria” sono cominciate con “Le Pergole Torte”.

Informazione di servizio: questo post rappresenta il primo esperimento di articolo realizzato in collaborazione tra L’enogastrogiardinierageografica (per tutto ciò che riguarda le foto e la supervisione dell’articolo) e Capric (per i testi). Per fare gli splendidi diciamo che è realizzato “a quattro mani”!

L’occasione è stata la “Cena Montevertine e Cinta Senese con Martino Manetti” organizzata dall’Osteria Tornabuoni. Saltiamo i convenevoli e le formalità e andiamo al sodo…

Il primo antipasto era composto da un tortino di carciofi con fegatini al vin santo: davvero un gran bel modo di partire, con i carciofi molto morbidi che si sposavano bene con la fonduta di pecorino che faceva da base. A seguire una terrina di piccione con cipolline glassate: davvero un gran bel modo per continuare, sarebbe stato da farsi fare il bis.

Passando al primo, è stato servito un risotto con zucca gialla e funghi porcini. Sulla carta l’abbinamento zucca-funghi mi intrigava parecchio, però assaggiandolo mancava quel nonsocchè che legasse i due ingredienti principali. Buono, per carità, ma senza quella marcia in più che avevano gli antipasti.

Proseguendo, il secondo consisteva in un filetto di cinta senese alla griglia con lardo di colonnata. Carne molto tenera che si sposava bene con la salsa al Chianti Classico che la accompagnava.

Dulcis in fundo uno zuccotto alla Fiorentina del Vivoli: molto morbida la pasta sopra e il cuore del dolce giustamente cremoso. Non se ne trovano tanti in giro così…

Capitolo vini. Con gli antipasti il meno conosciuto della famiglia Montevertine, ovvero il Bianco (2007, fra l’altro l’ultima annata in quanto non ne faranno più). Colore giallo dorato, erba secca al naso: fresco e con una buona acidità ma non è sicuramente il classico vino bianco da accompagnare ad un pesciolino… meglio col prosciutto toscano. A seguire il Pian del Ciampolo 2007. Colore rosso molto scarico, in bocca è fresco, sembra proprio di schiacciare un acino trai denti. Non ha (e non vuole avere) una struttura muscolosa, è semplicemente un vino da bere senza stare a far troppa poesia.

Poi mini-verticale di Montevertine, con il 2006 e il 2004. Andiamo per gradi: il 2006 è scarico di colore come il fratellino minore Pian del Ciampolo: ancora troppo chiuso al naso e anche in bocca non si addomestica troppo. Sinceramente è un vino ancora troppo, troppo giovane: lasciamolo riposare ancora un po’, perché a stapparlo oggi gli facciamo un dispetto. Tutta un’altra cosa è il 2004. Il colore tende a farsi leggermente (ma leggermente) più scuro e al naso è un’esplosione di frutti rossi maturi (ciliegia in primis): ti avvolge incredibilmente tutto il palato e non ti stanca mai… anzi! È sicuramente molto più pronto del 2006, ma probabilmente può riservare ancora delle buone sorprese nel tempo.

Passiamo al clou della serata: Pergole Torte 2004. E’ un vino che stupisce per il suo equilibrio e la contemporanea complessità. Ancora frutta matura al naso, ma in maniera ancora più netta: appena lo assaggi ti riempie tutta la bocca e sembra non finire mai la sua lunghezza. Ancora non ha raggiunto il suo apice, sicuramente un altro po’ di tempo in bottiglia non gli fa altro che bene. C’è un grande filo conduttore per tutti i vini di Montevertine: che sono fatti per bere, ma soprattutto per ri-bere.

Note a margine: è istruttivo stare ad ascoltare Martino Manetti, il titolare, dalle cui parole emerge tutta la filosofia di Montevertine. Sentir parlare di vino in maniera schietta, diretta e senza superflue impostazioni è un vero piacere. E, come sempre, anche Andrea Gori si è infilato alla perfezione nei panni di presentatore della serata. Che è stata davvero una bella serata!

Scritto da Capric

Foto di Stefania

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FLORENCE WINE EVENT 2009

settembre 28th, 2009 | Category: Evento Di........Vino

Ultimo sabato di settembre, Firenze si presenta in una bella giornata soleggiata, pronta a dar vita “Diladdarno” al “Florence Wine Event” 2009.

Quest’anno l’evento si è allargato fino  San Niccolò, coprendo tutte le piazze della “rive gauche”:  sei le location coinvolte, Piazza Pitti con la maggior parte dei produttori. Piazza Santa Felicita con lo stand dell’Anag e la brava Paola Soldi a promuovere le grappe e il corso di degustazione. Piazza Demidoff e la “Renaissance des Appellations” con i produttori biodinamici, la piccola Piazza Santa Maria Soprarno ospitava: Villa Calcinaia, Il Villino, Castello di Poppianono e Torre a Cenaia. Piazza della Passera piccolo “must” di locali, vini e degustazioni e infine Piazza Santo Spirito fulcro delle degustazioni guidate, dei consorzi vinicoli e di altrettanti produttori.

Tre le degustazioni guidate dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, presso il “Centro Documentale di Firenze”, in Piazza Santo Spirito”: “Lo straniero fra di noi” ovvero vitigni esteri sui colli fiorentini, tra i quali Syrah, Pinot Nero, Merlot e Petit Verdot. “I Terroir del Chianti Classico”, raggruppava otto aziende, presenti in otto comuni del Chianti Classico, che presentavano  la loro “Riserva” cresciuta in otto posizioni geografiche diverse per terreno e altitudine. Infine “L’anno del Syrah” in collaborazione con il “Consorzio dei Vini di Cortona”: sei vini, un unico vitigno, ma completamenti diversi per profumo, acidità e tannini, l’unica cosa che gli accomunava il colore porpora.

Bella l’idea di tutti i ristoratori della zona che hanno promosso piatti e menu abbinati ai vini presenti nella manifestazone, creati apposta per l’evento. Segnalo volentieri la tripperia “Il Magazzino“, dove il bravo Luca Cai ci ha fatto mangiare la “cioncia antica ricetta” con coda e guancia, “i maccheroncelli sul fagiano del chianti” e “i ravioli di zucca gialla”, tre piatti eseguiti benissimo e ricchi di sapore.

Infine ho fatto il mio giro di assaggi, e per l’occasione ho fatto un percorso particolare, ho deciso di assaggiare i vini inerenti al mio lavoro di giardiniera, eccovi il racconto:  a “Poggio del Sasso” esisteva da tempo una vecchia “Mandorlaia” e proprio per questo motivo i vecchi vignaioli avevano deciso di chiamare quella particella di vigna sottostante il podere “Ripa delle Mandorle“. “I Greppi” della tenuta erano tutti ricoperti dalla “Lellera” “Greppicante” e si estendevano fino al “Macchion del Lupo“, passando vicino a “La Querce” grande di “Sorrettole“. I “Terrici” utili nel giardino venivano prodotti vicino alle “Quercegobbe” e servivano ad alimentare la crescita del “Campo dei Gelsi” che nell’”Aprilante” cominciava a mettere le sue nuove foglie. Per arrivare alla casa la strada era “Erta“, in più si doveva attraversare un “Fossolupaio” quasi “Ramandolo“, ma una volta arrivati in cima al colle, non si poteva che restare muti, e contemplare tutta quella bellezza che la natura gli aveva regalato.

Mie compagne fra degustazioni, pranzi e chiacchere sono state la mia cara “parente” Angela Fronti, la bravissima “sommelier ” Evelina Nappini e la super organizzatrice Claudia Tartani, che anche quest’anno è riuscita a realizzare un ottimo evento, coinvolgendo grandi produttori toscani e non,  e la maggior parte dei ristoranti, dei locali, degli artigiani e delle botteghe di questa parte di Firenze, che non finisce mai di stupire.

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XIX Rassegna del Chianti Classico

settembre 14th, 2009 | Category: Evento Di........Vino

Sabato pomeriggio, complice una delle ultme giornate estive e una variegata compagnia di amici, sono stata a Greve in Chianti (Fi) alla “XIX Rassegna del Chianti Classico”. Con dieci euro compravi il bicchiere e ti ritrovavi  anche una card da otto “tasting” da far vidimare ai chioschi delle varie aziende.

La manifestazione, ospitata nella suggestiva piazza del paese, raccoglieva sia il padiglione del “Consorzio” (dove io ho assaggiato un Chianti Classico 2006 di “Ormanni” decisamente strepitoso), che gli stand dei singoli produttori.

Produttori in stragrande maggioranza del territorio grevigiano, ma anche “vicini di casa” come il Castello di Starda, Vescine e Capannelle.

Ho fatto la mia degustazione partendo con il motto “famolo strano”, nel senso che ho cercato di trovare i nomi più insoliti e curiosi dati a un vino.

Quindi ho aperto le danze con un “Becherale”  prodotto dall’azienda “Pieve di San Cresci“: un “IGT” a maggioranza di Cabernet decisamente ben strutturato,  buono anche il Chianti Classico 2006  fatto con un 90% di uve Sangiovese.

Del “Molino di Grace” si apprezza volentieri  “Il Margone” Riserva Ch. Cl. del 2003, mentre “Il Volano” ancora non è pronto, bisogna “lavorarci” un altro pò.

Il “Drugo” della “Fattoria Santo Stefano“, è un sangiovese in purezza che trasmette al palato tutta la genuità con cui è stato concepito: “Torraccia di Presura” ha colpito con i suoi “Dumeto2 2005  e “Arcante” del 2002. Il primo è una selezione di 85% Sangiovese e 15% Merlot cou un sapore pieno ed equilibrato, mentre l’Arcante è composto da Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon in egual proporzione, dando al vino importanza e robustezza.

Uscendo dal comune di Greve, come non assaggiare una Riserva del Castello di Starda “Malaspina” o quella di Vescine “Lodolaio”? Entrambi da lasciar senza parole, veramente ottimi.

Il mio tour è finito acquistando una deliziosa salsa ai porri e zafferano di “Corte di Valle” e brindando con il Sauvignon “Bosco del Merlo” di Vescine al prossimo evento: il “Florence Wine Event” in programma a Firenze, o meglio “diladdarno“, dal 25 al 27 settembre.

 

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“Calici di Stelle”: Siena VS Poggibonsi

agosto 13th, 2009 | Category: Evento Di........Vino

 

Un fine settimana tutto dedicato al vino e alle stelle, quello appena trascorso, con protagoniste Siena e Poggibonsi.

 L’ evento “Calici di Stelle”, è iniziato sabato 8 a Siena, nel loggiato di Palazzo Pubblico. Con un solo biglietto si poteva visitare il Museo Civico,  fare la degustazione e addirittura visitare la Torre del Mangia in notturna. Per i residenti il biglietto torre-vino-museo era di euro 3.50, per gli altri di sei euro.

Io, ho cominciato con la visita alla torre, quattrocento scalini, che tutte le volte regalano uno spettacolo unico al mondo…., la piazza e Siena di notte lasciano semplicemente  senza fiato, tanto sono belle…e poi provare a  indovinare in lontanza  dove era Montalcino, oppure il Chianti, è stato un gioco divertente…

Appena scesa, ho fatto subito la degustazione curata dall’”Enoteca Italiana” di Siena. Due sommelier versavano i vini della provincia, e tra i più curiosi e particolari: “Fossolupaio” di Bindella, l’”Orcia” Belsedere e il sangiovese “Erta” Casole Superiore.  Nel frattempo fra un assaggio di vino e un bocconcino di “cinta”, ci si metteva in fila per guardare le stelle…, prima di concludere la serata al Museo Civico. Fa sempre piacere visitare  le sue sale, con la “Maestà” di Simone Martini e il “Guidoriccio”, oppure ripercorrere la storia di Siena attraverso gli affreschi del “Cattivo” e del “Buon Governo”, gettando  un occhio alle “trifore” del comune,( che da oggi si animeranno di persone, infatti con la “tratta”, incominciano i quattro giorni di”Palio“).

Mentre la notte di San Lorenzo, è stata la Piazza d’Armi della Fortezza Medicea di Poggibonsi, ad animarsi per “Calici di Stelle”. La  delegazione della “Fisar Siena- Valdelsa“, ha organizzato la degustazione dei vini e l’”Uai“  (era anche a Siena), era presente con due telescopi e due cannocchiali.

Al “Cassero” c’è stata la possibilità di mangiare, con tre euro si poteva prendere il piatto misto con insalata di farro e panzanella, e con sette euro il tagliere di salumi e crostini, mentre il bicchiere che dava diritto alla degustazione costava cinque euro.

Le aziende presenti sotto i vari gazebi erano trentasette in più gli ospiti d’onore: la siciliana cantina “Rallo” con i suoi “Passito” e “Grillo”, e una bella selezione di “Tocai” friuliani. Le cantine  erano prevalentemente del territorio Valdelsano, in più due aziende della mia Gaiole…”Montertondo” e il “Geografico“.  Fra i vini che ho degustato: la Vernaccia della “Marronaia“, l’ “Angolo Perduto”, la “Vigna del Gruccione”, “Monsanto” e il Chanti della “Mormoraia“; inoltre fra un vino e una stella ho colto l’occasione per assaggiare formaggi, marmellate, salumi e tantissimi biscottini…

Due belle serate, con eventi inediti, ottimi vini,  e la compagnia di amici,  stelle e pianeti……

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Cena Billecart Salmon e Rosè all’Osteria Tornabuoni…

luglio 21st, 2009 | Category: Evento Di........Vino

 Dopo la mia cena-degustazione sul Selosse descritta quì, vi lascio al post dell’amico Capric  della cena, del 15 luglio, Billecart Salmon e Rosè che ha scritto sul suo blog e che vi riporto quì sotto.

Cena Rosè ieri sera nella cantinetta dell’Osteria Tornabuoni a Firenze: presentatore e cerimoniere della serata il grande Andrea Gori. L’Osteria si trova nella via dello shopping fiorentino d’alta moda (via Tornabuoni) e il locale è di conseguenza impostato con un certo stile: bella l’entrata con il bancone dei salumi e formaggi bene in vista, elegante (anche se un pò freddina) la sala principale e un pò più informale lo spazio dedicato ad Obikà, il mozzarella-bar col quale l’Osteria comunica attraverso un “passaggio segreto”. Scendendo le scale si arriva alla cantinetta dove sono costudite le circa 300 etichette presenti in carta: un unico tavolone nel mezzo alla sala, al quale ci siamo accomodati in una ventina di persone.

Dopo una intrduzione di Andrea sull’importanza del rosa e annessa teoria del chakra, siamo passati a degustare cibi e vini. Ad aprire le danze il rosè Acquagiusta 2008 della Tenuta La Badiola, accompagnato dalla mortadella di Prato (presidio Slow Food) e dei crostini con ragù di chianina. Il vino non mi ha suscitato particolari emozioni: sia al naso che in bocca lasciava una nota troppo alcolica e una vena acida piuttosto insolita per un rosè. Molto buona invece la mortadella, che nella preparazione viene cotta nell’Alkermes. Su questo antipasto è stata servita anche una birra rossa, la Lilith del birrificio Bruton: sicuramente una birra molto particolare (e che mi è piaciuta parecchio) che presentava all’impatto una forte nota di mou per chiudere con un lunghissimo finale amaro.

Passando al primo, sono state servite delle penne alla melanzana con pecorino a scaglie, abbinate con il rosè Belgvardo 2008 di Mazzei. Il vino rappresentava tutto quello che ci si aspetta da un rosè: note di frutta di bosco (mora, lampone) e sapore rotondo, tendente al dolciastro (forse una solforosa un tantino accentuata lo rendeva un po’ pungente al naso). Decisamente buona anche la pasta, con un bel piccante (che forse “faceva un po’ a botte” col vino…).

Il secondo era uno spiedino di pollo del Valdarno insieme ad una salsiccia del Casentino, il tutto accompagnato con il Rosè 2006 del dottor Brunello, ovvero Biondi Santi. Dell’esistenza di questo vino si fantasticava da anni, dicendo che se lo bevevano i Biondi Santi in famiglia, e solo pochi loro ospiti avevano avuto l’onore (?) di assaggiarlo: da quest’anno viene messo sul mercato con l’annata 2006. Questo vino è tutto ciò che non ti aspetti da un rosè (a partire dal prezzo, sui 50 € al ristorante): colore rosa antico, al naso esprime odori più vicini ad un rosso (humus, sottobosco). In bocca è tannico, per niente morbido, quasi evoluto: un vino decisamente non facile, ma che sicuramente rimane impresso per la sua originalità.
Rischia di passare in secondo piano la bontà del piatto, ma lo spiedino di pollo era formidabile: una carne così tenera e saporita è veramente difficile da trovare.

Prima di passare al dolce è stato servito il “bicchiere forte” della serata, ovvero lo Champagne Rosè Billecart-Salmon. Ve lo dico subito: non sarò obbiettivo nel descriervi questo nettare di Dio, in quanto è il primo Champagne che ho bevuto in vita mia (con questo signore qua)  e ci sono particolarmente affezionato. Di un’eleganza superiore, una bollicina fitta e piccolissima, un vino da bere a secchiate (se non fosse per il prezzo… sui 100 euro).

Per finire, con i biscotti di Prato e Sorelle Amari da Carmignano, è stato servito l’Angelo di San Lorenzo di Petra. Una piacevolissima sorpresa, con delle noti molto dolci contrapposte ad un salmastro che creavano un binomio molto gradevole. Ora dico una cattiveria: l’unico vino degno di nota di Petra (l’ho premesso che sarei stato un pò stronzetto…).

Note a margine: serata molto divertente, magistralmente condotta da Andrea che nel ruolo di intrattenitor-divulgatore di vino non è secondo a nessuno. Chiaramente insieme a me c’era anche Maicol: abbiamo avuto il piacere di conoscere Michele di Monteraponi e ci siamo ripromessi di andare a trovarlo in Azienda. Per finire, ecco una foto dall’album fotografico scattato da Andrea: per chi mi riconosce ricchi premi e cotillon!

Scritto da Capric alle 23:59, in Serate e Degustazioni

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