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Pan co’ Santi “senese” di Silvia
 Il Pan co’ Santi è un dolce tipico della provincia di Siena e di alcune zone del grossetano, e ogni zona lo chiama in un modo diverso, infatti è facile vedere i cartelli dei “forni” con su scritto:  pandesanti, pancosanti,  pan coi santi, pan dei santi, pan dei morti ecc. Prende il nome dal fatto che viene preparato nel periodo che precede la festa di “Ognissanti” il primo di novembre, ma ci tengo a precisare che alcuni panifici e pasticcerie cominciano a farlo da fine agosto, inizio settembre.
Vi metto la ricetta che mi ha dato la mia amica Silvia, da fare con molti “santi” (uvetta e noci), e con pazienza visto che la lievitazione richiede molto tempo, ma alla fine l’attesa viene ripagata dalla bontà del dolce…provare per credere..
INGREDIENTI:
1 kg farina 00
250 g di uvetta
400 g di noci sgusciate
50Â Â Â g di lievito di birra
400 g di acqua tiepida
250 g di olio di oliva
10 cucchiai di zucchero
3 “cucchiaini” di sale
3 “cucchiaini” di pepe
1 tuorlo d’uovo
Mettere le noci in una padellina con pochissimo olio, farle dorare e appena saranno pronte, spengete il fuoco e lasciatele raffreddare.
Sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida.Â
In una ciotola molto capiente, mescolate la farina, lo zucchero, il sale, l’uvetta, le noci, l’olio e il pepe, e per ultimo aggiungete il lievito precedentemente sciolto.
Con l’impasto ottenuto, formate una palla, mettetela nel recipiente, copritela con un panno e lasciate lievitare per almeno 6 ore.
Quando la pasta è lievitata, formate i panetti (con queste dosi ve ne esconono 6), spennellateli con il tuorlo d’uovo sbattuto e incideteli con una croce.
Metteteli in forno, precedentemete riscaldato, per 30/35 minuti a 180°, sfornateli, lasciateli intiepidire e buona scorpacciata…
Voi lo fate al solito modo? Oppure avete le “vostre” varianti? Fatemi sapere…..
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Bella la tua ricetta!.
La mia variante è comprarlo al forno di Ravacciano o dal Betti fuori porta romana!
@ Piergiovanni…….prova a farlo da solo…è divertente….per le varianti…prova fuori porta Camollia…
Aneddoto accaduto fuori un’altra Porta.
Una signora entra nella suddetta pasticceria con un fazzolettino in mano e si rivolge alla commessa dicendole: “Tenga, qui dentro c’è l’unica noce che ho trovato dentro al pan co’ santi: gliela ho riportata…”.
Ce l’aveva messa per sbaglio quella noce?
Si, si. Non l’avevano fatto di proposito. Era caduta nell’impasto!
Uno parecchio bono lo fanno a vicoalto….
provate quello del sinatti di san rocco a pilli è molto peposo, ma è buonissimo
io al posto dell’olio ci metto un pò di strutto, lo rende più soffice.
molto buono, ho provato ad aggiungere nocciole piemontesi spezzettate e qualche pizzico di zenzero macinato.
dice mia madre: questa ricetta andrebbemeglio senza l’uovo, quindi silvia cambiala!!!!!! Capito???? quando la cambi. poi chiamaci!!!:-) ok??????? by elsa e sua figlia Alexia!!!
Ho prima provato la ricetta così come scritta. Molto buono davvero, ma l’impasto mi è parso un po’ troppo sbricioloso e friabile. La seconda volta ho cambiato la farina (metà 00 e metà manitoba) e l’olio (metà olio e metà strutto). L’impasto è diventato più legato senza essere gommoso. Il risultato è stato ancora più apprezzato dai commensali…
Farò altri esperimenti, tanto l’inverno è lungo e le noci non mancano
@ Daniele…aspettiamo nuovi aggiornamenti….